Tre sono i motivi dell’importanza politica del diritto al rimborso dell’addizionale comunale Irpef.
1) Cittadini di Bergamo
Il dovere di pagare l’imposta comunale, e il relativo diritto al rimborso per i “non ricchi”, si rivolge a tutti i residenti nel Comune. Insomma a tutti i cittadini bergamaschi, a prescindere dal “grado” di cittadinanza italiana raggiunto.
E’ evidente come i “non cittadini italiani” residenti a Bergamo contribuiscano alle entrate fiscali del Comune sulla base del loro reddito, senza però avere i diritti politici per esprimere una qualche influenza sul modo di utilizzare le risorse fiscali (in primis: il voto per il Consiglio comunale e il Sindaco).
2) Realizzare la progressività
L’Irpef è l’unica imposta oggi vigente in Italia che concorre a realizzare la prescrizione dell’art.. 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività“.
L’imposta sul reddito (Irpef) è progressiva in quanto la parte di reddito che va in imposta é tanto maggiore quanto più alto è il reddito. Il meccanismo principale che genera progressività è quello degli scaglioni di aliquota (con aliquote crescenti al crescere del reddito).
Se l’Irpef nazionale è chiaramente progressiva grazie al meccanismo degli scaglioni di aliquota, quella locale non sempre. Nel Comune di Bergamo, ad esempio, è prevista una sola aliquota pari allo 0,6% per tutti. Senza alcun meccanismo complementare, l’Irpef comunale non sarebbe progressiva in quanto la quota di reddito versata in imposta comunale risulterebbe uguale per tutti i cittadini.
Il meccanismo del rimborso di 80 euro per una fascia di persone “non ricche” permette invece di realizzare indirettamente una forma di progressività dell’Irpef comunale.
3) Un diritto è un diritto
Con l’introduzione dell’addizionale comunale Irpef (e l’applicazione di un’aliquota aggiuntiva dello 0,6%), molti Comuni hanno creato un meccanismo di rimborso totale o parziale per i “non ricchi”.
Il meccanismo del rimborso è però tale da indebolire de facto il diritto esistente. Infatti, mentre il pagamento dell’addizionale comunale Irpef avviene automaticamente in sede di dichiarazione dei redditi, la richiesta di rimborso necessita un’attivazione che molte persone non fanno. Anche perché, messo in questa forma, più che un diritto sembra una richiesta di aiuto al Comune.
E’ invece un diritto, e va praticato
Pietro Vertova, consigliere comunale dei Verdi